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Greenland – disappearing Ice Age
«Groenlandia – la fine dell'Era Glaciale» di Andrea Gjestvang documenta la vita quotidiana in alcuni degli insediamenti umani più a Nord della Terra. In Groenlandia, l'isola più grande del mondo, 57.600 abitanti occupano il 15% del territorio, tutto il resto è coperto dai ghiacci.
Per secoli, il popolo Inuit ha vissuto grazie alla caccia e alla pesca, ma, nel corso degli ultimi dieci anni, la situazione è cambiata. L'incalzare dei mutamenti climatici ha un effetto devastante sull'ecosistema della regione e sulla società Inuit, la cui cultura, e la cui stessa sopravvivenza, è strettamente legata alla natura. La Groenlandia è infatti una delle zone più esposte alle conseguenze del surriscaldamento globale: i ghiacci si sciolgono e l'innalzarsi della temperatura accorcia la stagione della caccia. Cosa succede a una comunità le cui tradizioni scompaiono e i cui membri sono forzati ad adattarsi a un nuovo modo di vivere? Oggi, molti Inuit sopravvivono solo grazie ai sussudi sociali del governo, e le mutate condizioni di vita provocano un'inquietudine e un'insicurezza che attraversa la comunità intera. Allo stesso tempo, il ghiaccio che si ritira apre vaste aree per l'estrazione del petrolio e del gas. In futuro, questa nuova fonte di reddito potrebbe sostituire le sovvenzioni che annualmente il Paese riceve dalla Danimarca e consentire una separazione definitiva dalla ex potenza coloniale. L'isola del gelo è sulla soglia di una nuova era.
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