I
quartieri periferici di Nairobi iniziano a popolarsi negli anni ’60 da parte
della gente che, dalle campagne, giunge in città cercare lavoro. L’ultimo
decennio ha visto uno sviluppo vertiginoso delle periferie, che invariabilmente
divengono baraccopoli. Padre Paolino, missionario
comboniano originario dell’Uganda, ha scelto di vivere in mezzo al popolo delle
baraccopoli. La sua parrocchia - Kariobangi - conta 500.000 abitanti, oltre la
metà dei quali vive nello “slam”: la sua missione è quella di restituire
dignità alla gente, creando strade dove ci sono torrenti di fango,
portando nelle case acqua ed elettricità, garantendo diritti e
istruzione. L’anno scorso ha iniziato la costruzione di una chiesa
e una nuova scuola, proprio nel mezzo della bidonville. Le spese sono tante; lo
scopo di questa mostra far conoscere una realtà così lontana dal nostro mondo
attraverso i volti sorridenti e pieni di vita di chi la vive e, se vogliamo,
porgere loro una mano aperta.
Sono un
chirurgo ortopedico; da anni l’Africa è la mia bombola di ossigeno, dove
passare qualche settimana per riscoprire il significato del mio lavoro.
Nel febbraio scorso l’amico padre Paolino mi ha ospitato per qualche giorno a
casa sua, in uno degli slum di Nairobi. Mi
aspettavo povertà e disperazione, ho trovato dignità e
sorrisi. Francesco Pizzetti